L'abbondanza senza partecipazione non ci arricchisce. Ci umilia.
Il PIL cresce, le Borse salgono, i profitti battono record — e milioni di famiglie italiane arrivano a fine mese più in affanno di prima. Non è una percezione: è quello che succede quando la ricchezza si concentra più in fretta di quanto l'economia cresca, e i frutti della crescita non arrivano a chi lavora.
Siamo working poors: persone povere nonostante lavorino, per un fallimento che nessun governo, di nessun colore, ha saputo correggere. Dal 1990 — trentacinque anni — le retribuzioni reali dei dipendenti italiani sono scese dell'1,6%, mentre nella media OCSE sono cresciute del 35% (+33% in Francia e Germania, +50,5% negli Stati Uniti). Fonte: Ufficio Parlamentare di Bilancio, 2026 Verificata
È legittimo sentirsi traditi da chi ripete che "va tutto bene" o "non c'è soluzione" presentando statistiche falsate, mentre bollette, affitti e stipendi non tengono il passo.
Patto Equo nasce da qui: non un partito, non ancora almeno, ma un metodo. Non useremo mai il linguaggio della violenza che i politici adottano in modo strumentale per accrescere le nostre paure e raccogliere i nostri voti: i dati bastano, non serve gridare. Ogni affermazione ha una fonte verificabile. Ogni proposta include le obiezioni vere, non quelle di comodo. Quando non sappiamo, lo diciamo — invece di inventare una precisione che rassicura ma non è vera.
A sinistra, le analisi strutturate su alcune questioni economico-sociali cardine. A destra, la rassegna sintetica delle notizie del giorno, italiane ed estere.
"Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo." — Gianni Rodari
"Equo" è la direzione delle proposte; il patto è il metodo, e vale verso chi legge. Quattro impegni: ogni affermazione ha una fonte linkata; le obiezioni vere sono sempre incluse, mai nascoste; quando un dato non è verificabile lo diciamo, invece di inventare precisione; quando arriva un dato migliore o un'obiezione più solida, correggiamo.
Trentacinque anni di salari fermi non si sono corretti da soli, e nessun governo lo ha ancora fatto per noi. Ma non è immutabile: cambia se le proposte si conoscono, si discutono, si diffondono — un lettore alla volta. È l'unica cosa che chiediamo: leggere, discutere, condividere quello che qui vi convince, e soprattutto quello che non vi convince.
Il dato che dimostra che qualcosa non funziona.
Cosa cambieremmo, in modo specifico e attuabile.
Lo studio o l'analisi che la sostiene, sempre linkato.
Le critiche vere, non quelle di comodo.
Chi guadagna, chi perde, quanto — in numeri.
Niente commenti liberi sotto ogni pagina. Se hai un'obiezione ragionata, un dato che non abbiamo considerato, o un suggerimento su un tema mancante, scrivilo qui: verrà letto e, se solido, potrà cambiare una proposta.
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